Partite truccate in basile

Questo è l’anno della “Coppa del Mondo ” in Brasile, questa estate 2014 è la stagione di una paradossale “mobilitazione sociale “come ogni 4 anni dal 1930 .

Infatti si sa che la maggior parte della popolazione mondiale è davanti ai teleschermi per vedere i propri “idoli” giocare a calcio . Di campioni che hanno giocato la Coppa del mondo ce ne sono tanti:
da Pelè a Maradona fino ad arrivare a Klose (miglior bomber di tutti i tempi ).

La popolazione mondiale, dalla cerimonia inaugurale fino alla premiazione finale della squadra vincitrice , vuole dunque assistere ad uno spettacolo sportivo emozionante, ma soprattutto “vero”.

Ebbene si “vero” , questo aggettivo , oggi come oggi, nel mondo dello sport e più precisamente del Calcio , sta perdendo il suo significato da quando nel 2006 si è iniziato a parlare del fenomeno “Calciopoli” e se ne parla tutt’ora.

Con questo termine si indica uno scandalo che ha investito il calcio italiano , coinvolgendo società professionistiche dalle serie dilettantistiche alle serie maggiori ,numerosi dirigenti sia delle stesse società sia dei principali organi calcistici italiani (come la FIGC ) , oltre ad alcuni arbitri e assistenti.

Le scommesse mettono in pericolo il mondiale

Ebbene la paura del Calcioscommesse è “viva ” anche nei recenti campionati mondiali, infatti Ralf Mutschke, capo della sicurezza della Federcalcio internazionale ha affermato in un’intervista che  “Giocatori e arbitri sono stati già approcciati dalle organizzazioni criminali”

Quando si parla di “Calciopoli” , si parla di “Tangentopoli” e più in generale di “Calcioscommesse ” e cioè di accordi illeciti sulla “combine ” di alcune partite , cioè organizzare a tavolino pre-Match il risultato di esse , favorendo così un giro di “scommesse” con l’apporto di ingenti somme di denaro .

Mutschke aggiunge che in caso di pronostici anomali, la Fifa è pronta a bloccate le partite o addirittura il mondiale.

Casi già noti in Italia

Per fortuna negli anni si è cercato di porre rimedio con inchieste giudiziarie e processi che hanno condannato diversi artefici grazie soprattutto ad intercettazioni telefoniche (Moggi e Carraro sono solo alcuni esempi).

Si sa però che non basta ricorrere al tribunale per debellare questo “Cancro ” ormai espanso in una rete molto estesa, è necessaria una presa di coscienza da parte di tutti (colpevoli e non ) che il “Calcio” è lo sport più bello di tutti, il più sviluppato , il più visto e non deve essere assolutamente “truccato”.

 

 

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