Quali portieri hanno segnato più gol su azione? Il dettaglio di allenamento dietro le loro incursioni

Risposta breve: il club è minuscolo. In testa c’è Peter Schmeichel con almeno due gol su azione in gare ufficiali; poi una scia di episodi singoli entrati nella memoria collettiva: Alisson, Brignoli, Rampulla, Taibi, Jimmy Glass, Mart Poom, Sinan Bolat, Begović, Tim Howard.
Criteri: cosa intendiamo per “su azione”
Per evitare ambiguità, qui escludiamo rigori e punizioni dirette calciate dal portiere.
Consideriamo “su azione”:
- Inserimenti offensivi del portiere su corner o punizione laterale.
- Rinvii e calci dal vivo che finiscono direttamente in rete.
Le Regole del Gioco del Calcio, elaborate da IFAB, non vietano al portiere di attaccare: il limite è uno solo, restare nel perimetro delle regole negli scontri aerei.
I portieri con più gol su azione: dossier rapido
Chi sta davanti
- Peter Schmeichel — almeno due reti ufficiali su azione: colpo di testa con il Manchester United contro il Rotor Volgograd (1995, Coppa UEFA) e volée con l’Aston Villa contro l’Everton (2001, Premier League). Icona del ruolo anche in zona-gol.
Episodi singoli celebri
- Alisson Becker (Liverpool, 2021) — testata al 95’ contro il West Brom: inserimento perfetto sul primo palo.
- Alberto Brignoli (Benevento, 2017) — colpo di testa nel finale contro il Milan: primo punto in A per i sanniti.
- Michelangelo Rampulla (Cremonese, 1992) — rete in Serie A contro l’Atalanta: fra i pionieri del gol del portiere in Italia.
- Massimo Taibi (Reggina, 2001) — incornata contro l’Udinese: impatto da centravanti d’area.
- Jimmy Glass (Carlisle United, 1999) — gol-salvezza al 95’: una delle storie più romantiche dell’EFL.
- Mart Poom (Sunderland, 2003) — colpo di testa contro il Derby County: manuale di tempo d’inserimento.
- Sinan Bolat (Standard Liegi, 2009) — zuccata Champions contro l’AZ al 95’: pesantissima per il piazzamento europeo.
- Asmir Begović (Stoke City, 2013) — rinvio lungo che sorprende il portiere avversario: lettura del vento e rimbalzo.
- Tim Howard (Everton, 2012) — palla viva calciata da lontano, traiettoria beffarda e gol.
- Marco Amelia (Livorno, 2006) — rete in UEFA Cup su azione da corner: istinto e posizione.
Nota: elenco non esaustivo; i conteggi variano a seconda delle competizioni considerate e dell’interpretazione delle situazioni miste (secondi calci, deviazioni).
Sette gol da ricordare (tabella rapida)
| Portiere | Squadra | Anno | Avversario | Tipo |
|---|---|---|---|---|
| Peter Schmeichel | Manchester United | 1995 | Rotor Volgograd | Testa su corner |
| Peter Schmeichel | Aston Villa | 2001 | Everton | Volée su corner |
| Alisson Becker | Liverpool | 2021 | West Brom | Testa su corner |
| Alberto Brignoli | Benevento | 2017 | Milan | Testa su punizione laterale |
| Michelangelo Rampulla | Cremonese | 1992 | Atalanta | Testa su palla inattiva |
| Sinan Bolat | Standard Liegi | 2009 | AZ Alkmaar | Testa su punizione |
| Asmir Begović | Stoke City | 2013 | Southampton | Rinvio in gioco |
Dentro l’allenamento: come nasce l’incursione perfetta
Trigger e segnali dalla panchina
- Momento: ultimi 90–120 secondi, svantaggio o parità con obiettivo minimo non raggiunto.
- Segnale: chiamata codificata (es. “Rosso 1”), il portiere va in area su corner/fallo laterale alto.
- Rest defence: 2 difendenti + 1 mediano a protezione transizione negativa.
Percorso, compiti, rientro
- Linea di corsa: zig-zag tra blocchi legali, arrivo su secondo palo o zona dischetto.
- Compiti:
- A — attacco palla alta (colpo di testa o sponda).
- B — disturbo sul portiere avversario senza fallo.
- C — occupazione zona rimessa corta per seconda palla.
- Rientro: sprint esterno, diagonale verso metà campo; comunicazione costante con il centrale rimasto.
Tecnica specifica del portiere-goleador
- Stacco e colpo di testa: rincorsa breve, braccia alte a protezione, frustata del collo e attacco primo palo.
- Corpo a corpo: postura larga, uso delle spalle, nessuna presa con le mani.
- Tiro al volo: piede d’appoggio stabile, busto sopra la palla, target basso sul secondo palo.
- Calcio lungo in gioco: scelta tra drop-kick e punt, lettura vento/rimbalzo, traiettoria tesa.
In sintesi:
- Tempismo e linea di corsa contano più dell’elevazione pura.
- Il compito è definito prima della gara: A-B-C, niente improvvisazioni.
- Senza rest defence organizzata, l’incursione è un azzardo.
Il microciclo tipo: dove si costruisce il gesto
- MD-4: tecnica aerea (stacco, contatto), 3×8 cross tesi; finalizzazione situazionale 2×6 su corner.
- MD-3: strategia offensive set-plays; prove con blocchi legali e marcatura a zona/uomo.
- MD-2: ripassi a bassa intensità, 6–8 corse codificate da 30 m; segnali vocali con staff.
- MD-1: walk-through, posizionamenti e uscite di sicurezza; check vento e palle inattive avversarie.
- Matchday: chiamata situazionale, dominio emotivo (respirazione, focus) e allineamento con battitore.
Quando conviene mandare il portiere in area?
- Stato partita: serve il gol a ogni costo (salvezza, qualificazione, titolo).
- Piazzato favorevole: corner o punizione laterale; battitore preciso disponibile.
- Avversario sotto pressione: difesa bassa e stanca, più fallosa sugli scontri aerei.
Le probabilità restano basse (pochi gol ogni molte decine di tentativi), ma l’effetto sorpresa aumenta il valore atteso della giocata.
Rischi e dettagli regolamentari
- Fallo in attacco: più probabile in area; attenzione a braccia e cariche irregolari.
- Transizione negativa: porta sguarnita; fondamentale fermare la prima uscita.
- Arbitraggio: linee guida IFAB su cariche al portiere; tolleranza bassa sul contatto.
Io, cresciuta tra curve provinciali e taccuini di statistiche, ne ho visti pochi ma memorabili. Il filo rosso? Scelte lucide, timing ed esercitazioni specifiche. L’eroe per una notte nasce in settimana.

